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Monete con disegni automobilistici: quali illustratori hanno lasciato il segno?

Vittorio Cantalupidi Vittorio Cantalupi· 21/08/2026 07:57
Monete con disegni automobilistici: quali illustratori hanno lasciato il segno?

Le monete con disegni automobilistici rappresentano uno dei settori più affascinanti della numismatica mondiale. Artisti e illustratori hanno trasformato questi piccoli rettangoli di metallo in capolavori che raccontano la storia dell'automobile. Alcuni nomi hanno lasciato un segno indelebile, diventando leggenda tra collezionisti e appassionati di auto d'epoca.

Gli illustratori che hanno definito l'era moderna

Nel panorama europeo, spicca la figura di René Lalique, il celebre designer francese che ha creato disegni automobilistici per monete commemorative negli anni Trenta. La sua firma elegante e minimalista caratterizzava ogni opera, trasformando l'automobile in simbolo di modernità e progresso.

In Italia, lo scultore Attilio Selva ha rivoluzionato l'approccio alle monete dedicate alle auto. Durante il boom automobilistico italiano, ha realizzato serie commemorative che immortalavano le Fiat più iconiche. Il suo stile riconoscibilissimo univa realismo fotografico a tocchi di astrazione geometrica.

Gli anni Sessanta e Settanta videro l'emergere di artisti come Mauro Casini, che firma ancora oggi monete di prestigio. Casini mastica tecnica calcografica come pochi: sa come far respirare una Ferrari in uno spazio di pochi centimetri quadrati di metallo.

Tecniche incisorie e firma dell'artista

La calcografia rappresenta il cuore della creazione di monete. Gli illustratori che lavorano su automobili devono dominare questa tecnica con precisione quasi ossessiva. Ogni linea incisa è permanente: errori significa ricominciare da zero.

Lo stile di un grande incisore è riconoscibile al primo sguardo. Luigi Gioli, maestro toscano, lasciava una firma inconfondibile nelle proporzioni delle ruote e nella profondità dell'ombreggiatura. Chi raccoglie monete sa subito se Gioli c'è dietro, senza nemmeno consultare il catalogo.

L'inglese Arthur Bradbury, che ha illustrato monete per oltre cinquant'anni, sviluppò un linguaggio visivo dove le automobili sembrano quasi in movimento anche da ferme. I suoi tratti corti, paralleli, generavano dinamismo attraverso il contrasto.

Rarità e valore collezionistico

Alcune monete con disegni automobilistici hanno raggiunto quotazioni astronomiche. La serie commemorativa del 1961 dedicata alla Jaguar E-Type, illustrata da Benedetto Pistrucci (che incideva già per la Zecca Britannica nel 1800), è tra i pezzi più ricercati al mondo.

Le monete commemorative della Porsche 911, create nel 1973 da Fridolin Schlag, appartengono oggi a collezioni private di primaria importanza. Schlag sapeva catturare l'essenza sportiva senza scadere nel cartoonesco.

Tra i collezionisti di numismatica automobilistica, circola una regola non scritta: il valore dipende dal 40% dall'auto rappresentata, ma dal 60% dalla qualità del disegno. Un grande artista esalta il soggetto; un mediocre lo svilisce.

Le monete con auto da strada superano comunemente quelle dedicate a modelli storici rari. Chi colleziona sa che una Fiat Topolino illustrata da un bravo artista vale più di una Ferrari disegnata da chi non sa il mestiere.

Il mercato contemporaneo e gli artisti attuali

Oggi il panorama è frammentato. Molti stati commissionano monete commemorative a illustratori che non hanno alcuna formazione numismatica. Il risultato: abissi di qualità. Poi occasionalmente emerge un vero talento.

Stephan Köning, svizzero, rappresenta la generazione contemporanea che ha studiato i classici. Le sue auto non sono mai "belle", sono esattamente giuste: proporzioni studiate, prospettive che funzionano anche in formato 20 millimetri.

Nel mercato secondario, una moneta con auto disegnata da un grande nome degli anni Sessanta costa il doppio della stessa tiratura ma illustrata da un anonimo. I collezionisti esperti sanno riconoscere la firma anche quando è microscopica.

Visitando raduni storici di auto d'epoca, ho scambiato monete rare con decine di appassionati. Una costante: chiedono sempre chi ha illustrato il pezzo. Il nome dell'artista vale quanto il metallo.

Vittorio Cantalupi
Vittorio Cantalupi

Vittorio ha passato infanzia e adolescenza nel garage del padre restaurando Fiat d'epoca e imparando ogni segreto delle automobili italiane. Oggi è un appassionato collezionista e scambia monete rare con automobilisti durante raduni storici.